about me

“Non credere a nessuno, quando ti dicono che è impossibile.”

about me

Non credere a nessuno, quando ti dicono che è impossibile.

Questo è il mio motto, e forse lo avrai già letto in qualche altra mia pagina. L’ho messo un po’ ovunque, perché è parte fondamentale di questo mio viaggio come aspirante scrittrice.

Aspirante, sì: forse hai letto il mio libro, forse ti è piaciuto e forse ritieni che io sia già una scrittrice; se è così, ti ringrazio

La verità è che a me sembra ancora un parolone troppo grosso per una self-publisher come me. Io sono una “scrittrice per caso”; se hai aperto questa pagina, probabilmente lo hai fatto per scoprire un po’ di me… quindi ora ti racconterò un po’ di chi sono e di come sono arrivata fin qui.

A dire la verità, non avrei mai pensato che un giorno avrei scritto un romanzo!

Sono nata e cresciuta in una ridente cittadina di campagna, in Veneto; la gente qui pensa a lavorare, non ha tempo per i sogni. Per fortuna io ero diversa, e lo sono ancora: non ho mai smesso di sognare

Leggere libri non ha fatto altro che spingermi lungo questa “via dei sogni”: leggere è sempre stato un modo per me di tenere viva l’immaginazione.

Ho imparato a leggere prima di frequentare la prima elementare: ricordo che qualcuno (mia madre, mia sorella… non ricordo) mi aveva scritto le lettere dell’alfabeto su un pezzo di carta. Io mi sono messa d’impegno a identificare le lettere sui giornali, finché non ho imparato a leggere.

Da lì non mi sono più fermata…

Ho iniziato leggendo la collana Topolino, ma il mio primo libro vero e proprio è stato Il Giardino Segreto di F.H. Burnett. Lo avrò letto senza esagerare almeno cinquanta volte; mi era talmente piaciuto che avevo iniziato a ricopiarlo su un quaderno, facendo finta di esserne l’autrice: forse avrei dovuto intuire qualcosa… 😛

Ero una bambina fortunata: mia sorella studiava lingue e letterature straniere, e la sua libreria era piena di ottimi libri. Me ne ha prestati diversi: quelli che ricordo ancora bene sono Il ritratto di Dorian Gray (Wilde), Cime Tempestose (Brontë) e La lettera scarlatta (Hawthorne). Forse sono stati quei libri a spingermi verso la scelta del liceo linguistico, qualche anno dopo.

Gli anni del liceo sono stati decisivi per me: in quel periodo era uscito nelle sale cinematografiche Il Signore degli Anelli. Inutile dire che è stato amore a prima vista; ed è ancora più inutile dire che ho divorato il libro subito dopo aver visto il film. Da allora il fantasy, in ogni sua forma, è diventata una delle mie più grandi passioni.

Dopo Tolkien ho letto altri tra i più noti autori fantasy: quelli che porto sempre nel cuore sono Terry Brooks con la sua famosa Saga di Shannara, e J. K. Rowling con il meraviglioso mondo di Harry Potter.

Ho sempre ammirato gli scrittori: la loro capacità di dar vita a mondi interi mi ha sempre affascinata. Mi è sempre piaciuto anche scrivere, ma non ero mai andata oltre i classici temi assegnati dai professori al liceo.

Tuttavia, senza accorgermene, ho sempre coltivato un po’ questa passione: dopo la scuola ho tenuto diversi blog, negli anni in cui spopolavano i diari personali sul web. Poi sono finita in quella parte (forse un po’ sconosciuta) del web riservata ai giochi di ruolo online. Ero iscritta ad un gioco ambientato nel mondo di Harry Potter, una sorta di chat in cui ogni giocatore impersonava un personaggio da lui/lei inventato: e, scrivendo, interagiva con altri giocatori, dando vita alla storia.

Ho passato ore a scrivere, senza realmente accorgermi di quanto mi piacesse. Ci è voluta un’altra persona per farmelo notare…

“Perché non scrivi un libro?” mi ha detto un giorno il mio ragazzo. “Ma che dici, non potrei mai scrivere un libro” gli ho risposto.

Dopo un mese il primo capitolo di Il Mondo Caduto era lì, sul foglio elettronico davanti a me.

Ho iniziato così, un po’ per caso e un po’ per sfizio; ma poi il libro ha preso forma, la storia ha iniziato a fluire, e io ho deciso di provare a buttarmi.

Lo so, sono solo una dei tanti autori auto-pubblicati; non posso permettermi un editor e faccio tutto da sola. Ma mi sono detta: “provaci. Anche se una sola persona leggerà il tuo libro e lo apprezzerà, ne sarà valsa la pena”…

E se oggi sei qui, forse il mio tempo non è andato perduto. 😉

Non importa se resterò sempre un’aspirante scrittrice, non importa fare i grandi numeri: quel che più conta per me è lasciare qualcosa alle persone. E spero vivamente di aver lasciato, e di lasciare in futuro, qualcosa anche a te.

Questa è Morgana McFinn: una ragazza semplice, forse troppo, che sogna… forse troppo. Sogna di fare la scrittrice e vivere di questo. Chissà, magari un giorno ci riuscirà davvero. 🙂

“Non credere a nessuno, quando ti dicono che è impossibile.”

Pin It on Pinterest

Share This

Utilizzando il sito o proseguendo con la navigazione accetti l'utilizzo della nostra cookie policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi