Dopo essermi concessa una pausa durante il periodo natalizio, eccomi di ritorno con la recensione della mia ultima lettura: Morgana: Donna, Fata, Strega, Dea di Federico Gasparotti.
Sono riuscita a finire questo libro durante le ultime settimane: un libro che ho letto perchè, nonostante io conoscessi già il personaggio di Morgana (non ho scelto a caso il mio pseudonimo 😛 ), volevo approfondire l’argomento.

Già mi disperavo all’idea di dover leggere tutte le opere letterarie in cui compare Morgana (e credetemi, sono davvero tante); ma poi ho scoperto questo autore, Federico Gasparotti, che aveva già fatto questo mastodontico lavoro… e lo ha raccolto in un libro, mettendolo a disposizione di tutti. Ne approfitto per ringraziarlo: forse leggerò comunque il Ciclo Arturiano un giorno, ma certamente mi ha risparmiato un gran lavoraccio!

Ciò che più mi è piaciuto di questo libro è stata la prima metà, in cui l’autore analizza la figura di Morgana nelle quattro vesti che più l’hanno caratterizzata: come da titolo, donna, fata, strega, e Dea.
Leggendo queste pagine, mi sono resa conto di quanto poco conoscevo Morgana, “praticamente” parlando: e nello stesso tempo, di quanto la conoscessi “istintivamente”.

L’analisi di Federico è riuscita a mettere in luce, più di tutto, la fugacità e la mutevolezza di Morgana: lei è un personaggio nato come benevolo e poi trasformato in mille modi, storpiato, desacralizzato, demonizzato… e chi più ne ha, più ne metta. Eppure, nonostante tutto, Morgana è sempre sopravvissuta: è un personaggio che vive nell’ombra, sfuggevole ma al contempo presente e potente. Nonostante la pessima idea che i diversi autori hanno cercato di costruirle attorno, lei è giunta fino ai giorni nostri: ed è ancora capace di suscitare ammirazione e curiosità. Rimane sempre una figura affascinante, ammantata di mistero e ancora oggi custode di antichi segreti.

Morgana è un personaggio che si muove fra i mondi: magico, ma anche umano. Si tratta di un personaggio dalle infinite sfaccettature, e così come ha sottolineato l’autore nel suo libro, è impossibile da definire: ogni tentativo di descrivere Morgana sarebbe una limitazione alla sua figura. Lei è ogni cosa e il suo opposto insieme: è luce e ombra, bene e male, bianco e nero. E nessuna di queste cose. Un perfetto emblema, secondo il mio parere, di quel Femminino Sacro che viene riscoperto un pò per volta in questi anni.

Potrei scrivere per ore e commentare per centinaia di righe, ma dovete leggere questo libro per capire l’ottimo lavoro che l’autore è riuscito a fare.
Personalmente, come dicevo poco fa, leggendo questo libro ho capito perchè mi sentivo così legata a questa figura. L’ambiguità, la sfuggevolezza, la mutevolezza, il restare nell’ombra e osservare il mondo “dall’altra parte delle nebbie”: sono cose che ho scoperto in me in questi ultimi anni. Insieme a tante altre cose, che ho ritrovato scritte in questo libro e mi hanno fatto pensare: “ma guarda un pò, che coincidenza“.

Un ottimo saggio su Morgana, quindi, che vi consiglio se siete interessati alle storie legate al Ciclo Arturiano… ma anche se siete donne alla riscoperta di voi stesse. In questo libro potreste ritrovare frammenti di voi stesse. Io, ad esempio, ho avuto un’ulteriore conferma che lo pseudonimo da me scelto era davvero quello giusto. 😉

 

morgana-firma

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