Ben ritrovati, lettori di Morgana!
L’estate è ormai agli sgoccioli (anche se non si direbbe, viste le temperature degli ultimi giorni), e non so voi ma… per me è davvero volata. È stata talmente veloce che ora come ora mi ritrovo a dire a me stessa: ma ieri era giugno, e domani… è già settembre?

Si ritorna pian piano ai doveri accantonando i piaceri, e di conseguenza mi sono sentita un po’ in dovere di aggiornare questo povero blog abbandonato. Ma dato che siamo tutti in questo mood “l’estate sta finendo”, niente riflessioni impegnate o argomenti pesanti. Oggi vi racconto un aneddoto divertente.

Vi racconto come è iniziata la mia avventura di scrittrice.

Magari immaginerete, come accade in effetti per molti scrittori professionisti e non, una ragazza che sin da bambina aveva il sogno di scrivere fior fior di romanzi, che passava le ore a scrivere racconti che poi lasciava nel cassetto, e così via.
La verità è forse abbastanza sorprendente, perché non è affatto così.
Certo, mi è sempre piaciuto leggere e scrivere; ma la mia vita aveva preso una direzione completamente diversa.

L’idea di scrivere un libro è venuta dal mio fidanzato, per un motivo alquanto ridicolo, se devo essere sincera.
Forse sapete (lo avevo scritto in un altro articolo tempo fa) che in passato mi sono dilettata nei giochi di ruolo online by chat, ad ambientazione fantasy, in cui il gioco avviene scrivendo la storia e gli avvenimenti insieme ad altri giocatori.

Un giorno, mi stavo confidando con il mio fidanzato riguardo un’idea: volevo lanciare un gioco di ruolo ad ambientazione… My Little Pony. Ebbene sì: in quel periodo mi era venuta la fissazione per questo popolare cartone animato. Mi piaceva come grafica e stile dei disegni, ma anche come contenuti: trasmette messaggi che sarebbero più utili a tanti adulti, probabilmente, che ai bambini.

Avevo pensato a una base di partenza, inventando un immaginario basato sugli avvenimenti della serie, ma con un futuro (inventato dalla sottoscritta) tragico. Quel futuro avrebbe segnato il punto di partenza del gioco.
Raccontando questa trama alternativa al mio fidanzato, lui mi ha detto: “è davvero bella come storia… senti, ma perché non scrivi un libro?”.

L’idea mi ha colpito come un ceffone.
“Ma no, cosa dici… non ho le capacità per scrivere un libro intero!”
Tuttavia, il pensiero ha continuato a martellarmi per tutto il giorno; e la sera stessa, lo scheletro di Le Terre d’Argento era già lì. Pronto per essere sviluppato.

Per questo motivo, mi piace scherzare dicendo che è stato grazie alla serie animata My Little Pony se ho intrapreso questo viaggio nel mondo della scrittura. È davvero divertente come dalle cose più piccole e assurde possa nascere qualcosa che diventa così importante per noi; non trovate?

E così, ora sapete anche come è nato il mondo di Irsvendall. Ho voluto fare un piccolo, buffo omaggio alla serie che mi ha spinta a scrivere una storia tutta mia, trasformando i miei personaggi in pony (come vedete nell’immagine qui sopra). Riuscite a riconoscerli anche con unicorni e criniere? 😜

Salva

Pin It on Pinterest

Share This

Utilizzando il sito o proseguendo con la navigazione accetti l'utilizzo della nostra cookie policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi