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Era Settembre quando, piena di emozione, ho fatto prendere il volo al mio piccolo lavoro: Il Mondo Caduto. Vi assicuro (e non esagero) che ero agitata almeno quanto lo ero quando stavo per incontrare l’uomo della mia vita! Ora sono passati cinque mesi, non ho fatto numeri da capogiro ma bene o male il mio libercolo si aggira sempre nella top 100 dei bestsellers Amazon della sua categoria specifica (miti, saghe e leggende).

Una bella soddisfazione, e nonostante io abbia già venduto quasi un centinaio di copie… solo quattro recensioni. Tutte positive, per fortuna.
Questo è il dilemma che assilla i poveri scrittori Indie (= indipendenti) come me: perché comprano, e non recensiscono mai?

Il bello è che conosco, allo stesso tempo, la risposta: scrivere recensioni (passatemi il termine alla buona) rompe. Quante volte vi è successo? Arriva una notifica di un’app, o una mail che vi dice: Gilberto, recensisci il nostro prodotto! E Gilberto, ovviamente, dice: no, ora non ho voglia. E clicca, irrimediabilmente, “non chiedermelo più”.

È vero, sì: persino una come me, che ama scrivere, non ha tanta voglia di perdere tempo a lasciare due righe di recensione.
Non avevo idea di quanto una piccola recensione possa fare la differenza: ora che sono direttamente interessata, lo so. E ve lo spiego: così capirete perché tanta gente vi stressa per una recensione.

Faccio riferimento per lo più ad Amazon, lo shop online da cui vendo il 95% delle mie copie, ed è anche quello su cui punto maggiormente. Vendere un ebook su Amazon è semplice, di per sé: ma il tuo libricino non sarà altro che un piccolo, miserrimo puntino in un oceano di inchiostro. Migliaia di libri vengono venduti su Amazon: quante probabilità ci sono che la gente decida di acquistare proprio il tuo?

Ed ecco che entrano in ballo le famigerate recensioni: possono innalzarti o stroncarti, ma come si suol dire: l’importante è che qualcuno ne parli. Leggere l’opinione di chi ha acquistato un prodotto prima di te è una sorta di “garanzia”: si sa che i gusti sono gusti, ma leggendo una recensione ci si può fare un’idea del prodotto.

Ma non è l’unica ragione per cui il vostro amico scrittore vi stressa per lasciare una recensione al suo adorato capolavoro. Le classifiche di Amazon sono fondamentali per acquistare visibilità: quando sei un emergente sorto da nulla come un fungo spuntato nel sottobosco di una verdeggiante foresta, la visibilità è un lontano miraggio.
Essere nella top 100 dei prodotti più venduti di una determinata categoria aumenta sensibilmente la probabilità che qualcuno clicchi sul tuo prodotto.

Ma quindi, come si sale in classifica?

Prima di tutto, Amazon privilegia le vendite: più vendi, più sali in classifica. Ma un altro fattore ad avere un peso significativo sono proprio le recensioni: più recensioni è sinonimo di più visibilità e, di conseguenza, di una migliore posizione in classifica.
Tutto questo perché, per vendere un prodotto, bisogna che se ne parli: e che altro è una recensione, se non una forma di comunicazione con altri potenziali acquirenti?

Per questo le recensioni sono tanto importanti, soprattutto per i “piccoli puntini” che cercano di emergere, come la sottoscritta.
Se avete letto Il Mondo Caduto, se vi è piaciuto e se vi piacerebbe, un giorno, vederlo sugli scaffali delle librerie (sto già piangendo all’idea)… lasciate una recensione. Impiegherete pochi minuti, ma forse un giorno potrete dire:

“Morgana McFinn si è affermata come scrittrice anche grazie a me!” 😉

 

morgana-firma

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