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Sono attualmente assorbita dal lavoro di traduzione dall’italiano all’inglese di “Il Mondo caduto”, e rileggendo le prime descrizioni di Selene mi sono detta: “perché non spiegare la mia scelta di una protagonista albina?”

Da quando ho scritto la mia storia, ho notato che in realtà i protagonisti albini nei racconti stanno spopolando: un eclatante e famoso esempio è la bella Daenerys Targaryen, una dei protagonisti de Il Trono di Spade. Non so, onestamente, se nei libri sia ufficialmente presentata come albina: ma il suo aspetto (pelle chiara, capelli biondo-argento e occhi viola) potrebbe suggerire tale possibilità.

Albina o no, in ogni caso ha gli stessi colori degli albini: e come lei, ho scoperto esserci molti altri personaggi albini nei racconti fantasy (e non). Prima di scriverne in prima persona non avevo mai prestato attenzione a questa “popolarità”, per così dire, degli albini nella letteratura.

Non si può negare che una mutazione genetica come l’albinismo, se si parla di estetica, suscita certamente stupore e meraviglia: queste persone così candide suscitano, almeno in me, un’idea di purezza impareggiabile. E quel riflesso rossastro nei loro occhi blu potrebbe apparire inquietante ad alcuni, forse; io lo trovo, invece, magico.

Penso possiate essere d’accordo con me se dico che gli albini si prestano benissimo come protagonisti di racconti fantastici: quanti viaggi mentali è possibile fare, fantasticando su immaginarie motivazioni per cui queste persone hanno questo aspetto così etereo?
Ed è esattamente ciò che ho fatto io.

Chi ha già letto il libro sa perché Selene doveva essere albina; esiste una motivazione precisa, magica se vogliamo, che spiega la casualità del suo aspetto. Lei doveva essere esattamente così, per poter portare a termine il compito che le viene assegnato.

Non volevo scrivere un trattato scientifico sull’albinismo, nel momento in cui ho descritto la fisicità di Selene; ciò non significa che non mi sia documentata a riguardo.
Ho trovato un fantastico sito internet, che si impegna a dare informazioni divulgative sull’albinismo: se andrete a dare un’occhiata, scoprirete molte cose in riguardo.

Innanzitutto, questa particolare condizione genetica può dare problemi, in alcuni casi anche gravi: spesso gli albini sono fotofobici (non sopportano la luce diretta del sole negli occhi) e soggetti a eritemi se esposti alla luce solare, essendo privi di melanina. Inoltre non è raro che presentino disturbi alla vista di vario tipo.
Tutte queste problematiche sono spesso causa di un profondo disagio in queste persone, che si vedono diverse dagli altri.

Ho voluto dipingere Selene come un’albina, diciamo, fortunata: vive in una società moderna, perfettamente in grado di aggirare i problemi che l’albinismo può arrecare. Non ho mai fatto cenno a eventuali problemi di vista: perché lei non ne ha. Ma, ancora una volta… si tratta di un racconto fantasy, e la magia è sempre pronta a metterci lo zampino.

Credo sia bello valorizzare, una volta tanto, particolari condizioni che vengono comunemente etichettate come difetti genetici: io ho preso questa anomalia e ho cercato di farne un tratto distintivo, speciale, e in un certo senso vincente. Ho cercato di renderlo magico.
Che dire… spero che gli albini apprezzeranno, e spero che lo farete tutti voi. 😉

 

morgana-firma

 

 

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