All’inizio mi sono detta “ma dai, non puoi scrivere queste cose sul blog. Fa poco professional.”
Poi, invece, mi son detta “chissenefrega”. Se mai un giorno dovessi riuscire a diventare un’autrice affermata (sperare non fa mai male), vorrei comunque far sapere alla gente che sono un essere umano qualunque. E in ogni caso, certe esperienze fanno parte di noi: e se devo “vendermi”, lo farò esattamente per quello che sono.

Non volevo lasciare un post su facebook, così; potevi anche non scrivere nulla, direte voi. Invece no: scrivere mi aiuta, ed è una delle cose che mi riescono bene. Lo faccio più per me, in questo caso. E per lei: volevo lasciare da qualche parte un omaggio a lei, che vedete nella foto.

Avresti compiuto tra pochissimo quattro anni; oggi a pranzo stavi benissimo, e all’improvviso verso le due ti sei sentita male. Dopo un’ora ancora non miglioravi, ho chiamato il veterinario che mi ha detto di portarti lì il prima possibile; a metà pomeriggio aveva un buco libero, ma nè lui nè io sapevamo che saresti stata altrove prima di poter raggiungere la clinica.

Ti ho tenuta nella mia mano, tu che eri così piccina da starci tutta intera. Tenevi gli occhi chiusi e io ti accarezzavo, fin quando non hai avuto quell’ultimo sussulto e i tuoi occhi si sono spalancati per l’ultima volta; non respiravi più.

Non mi era mai capitato di vedere la vita finire; un attimo qualcuno vive davanti a te, e l’attimo dopo non c’è più. Non è qualcosa che si può descrivere; ma credevo, sinceramente, che sarebbe stato molto peggio.
Il mio primo pensiero, quando mi sono resa conto che non c’eri più, è stato: per fortuna che c’ero io, con te. Per fortuna che non eri sola.

Solo chi ha avuto un animale sa cosa vuol dire; sa che perderlo non è diverso dal perdere un qualunque altro membro della famiglia. Il fatto che abbiano zampe, pinne o piume non fa la differenza.
Fa male, indubbiamente; ma stranamente, oltre al dolore, provo un enorme senso di gratitudine. Che mitiga tutto il resto e lo rende sopportabile.

Grazie per i momenti che mi hai regalato; grazie perchè nei momenti più bui della mia vita, tu eri lì. Ignara di quanto potesse risollevarmi il vedere come mi accoglievi al mattino: con l’amore incondizionato che persino gli umani faticano a dare. Forse il tuo compito nella mia vita era finito, forse ora devi andare ad aiutare qualche altro poveretto che ha bisogno della tua allegria.

Quindi, ti lascerò andare: una lacrima sul viso, un sorriso sulle labbra, i ricordi nella mente e la gratitudine nel cuore. Vola lontano, piccolina: sappi che sei stata, sei e sempre sarai amata.

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