Oggi ho ricevuto la mia terza recensione su Amazon. Ecco cosa diceva:

Il Mondo Caduto ha tutti gli ingredienti necessari per essere un’avvincente trilogia: un cattivo (che più odioso non c’è) e la sua eroica nemesi, tanta disperazione in un barlume di speranza, atrocità e conseguenti riscatti.
Anche se forse parte un po’ in sordina, poi avvolge il lettore con la sua magia e lo trascina in un baleno verso un’epica conclusione degna di questo nome. Man mano che si prosegue nella lettura si intuisce quale sia l’evolvere della storia ma, seminando qualche dubbio qui e là, non perde mai quel tocco di mistero che incuriosisce e invoglia il lettore ad arrivare all’ultima pagina per scoprire come termina.

Il Mondo Caduto è una storia che racconta di un universo parallelo, di un incontro tra una comune ragazza e un popolo che ha idealizzato e che invece le rivela quanto sia caduto in disgrazia, molto più in basso di ciò che si aspettava. Racconta di questa ragazza che, nel suo mondo, vive fuori dal coro sentendosi un po’ un pesce fuor d’acqua ma che, grazie al viaggio che decide di intraprendere, si ritrova a progressivamente rivalutare ciò che ha sempre disprezzato del suo mondo.
Un fantasy, sì, ma che lancia anche alcuni spunti di profonda riflessione.
Complimenti all’autrice per aver saputo amalgamare così egregiamente i tanti ingredienti che regalano a questo romanzo quel “qualcosa in più”.
Aspetto con trepidazione il seguito.

Un’ottima recensione, direte voi. Sono d’accordo. Eppure ha colpito nel segno, nel mio segno, perchè ha toccato (anche se solo per un brevissimo momento) un punto che temevo essere debole: l’inizio della storia.
Quando si pensa alla storia che si vuol scrivere si pensa subito alla parte più interessante, alle mirabolanti magie che si vedranno, alle incredibili creature che si dovranno descrivere, alle mille imprese che i protagonisti si troveranno a dover affrontare e all’epico finale. E poi, quando cominci a scrivere e ti trovi a dover spiegare come si arriva a tutto questo… resti imbambolato sulla tastiera e ti dici: e ora come faccio ad arrivarci?

Iniziare è stata la parte più difficile, per la mia storia… perchè, diciamoci la verità: non succede quasi niente. L’inizio vede la protagonista nella sua veste ordinaria, di normalissima ventiduenne ignara di ciò che le sta per accadere. Non siamo nella parte fantasy della storia, siamo sulla Terra: dove la magia non esiste (forse). Ed era una parte che non potevo tralasciare: perchè per capire la protagonista, bisogna capire da dove viene.
Dobbiamo conoscere chi era prima, per meglio capire l’importanza del viaggio che si troverà a intraprendere. E ci sono cose che accadono, mentre è ancora sulla Terra, che sembreranno dettagli trascurabili e per qualcuno magari anche noiosi: eppure sono momenti chiave, che verranno compresi solamente alla fine di tutta la storia.

La mia storia non parte in quarta: ne sono consapevole. E’ un rischio che ho accettato di correre volontariamente. E questo perchè vuole rispecchiare la protagonista e crescere insieme a lei, che è soltanto una giovane ragazza catapultata in un mondo ostile e sconosciuto. Non sa nulla di questi elfi e di come vivono: e quindi sono necessarie spiegazioni, descrizioni di questo mondo visto attraverso i suoi occhi, e ultime ma non per importanza… ci sono le emozioni.

Ho voluto soffermarmi su come si sente la protagonista (e non solo), su cosa prova, su quello che pensa. Perchè le emozioni sono, indubbiamente, qualcosa che tutti conosciamo: qualcosa che non ci risulta difficile da capire. Ho cercato di raccontarvi Selene in modo da farla sentire vicina a ognuno di noi, perchè è una di noi: una semplice umana. Ma di lei e della sua personalità vi parlerò meglio un’altra volta.

Tutto questo probabilmente ha rallentato un pò l’inizio di Il Mondo Caduto. Ma vi prometto che, se andrete avanti nella lettura, scoprirete come la magia è in grado di accelerare tutto in un battibaleno. E la recensione qui sopra ve lo può confermare. 😉

  • Morgana

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